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Inquinamento digitale

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19.05.2022
- 4 min

Le nostre azioni digitali inquinano? E che impatto hanno sull’ambiente?

Inquinamento digitale
Inquinamento digitale
Inquinamento digitale

Ebbene sì: fare una ricerca su internet, inviare e-mail, partecipare a riunioni in videoconferenza, condividere una foto sui social e guardare un film su Netflix produce CO2! Si parla spesso di inquinamento dovuto ai trasporti, al riscaldamento, all’industrializzazione; tuttavia si parla ancora poco di un’altra tipologia di inquinamento che molti sottovalutano, ossia l’inquinamento digitale. Questo avviene con l’utilizzo e il funzionamento di internet e delle sue infrastrutture e per il semplice fatto di possedere uno o più device.

La pandemia Covid-19 ha cambiato il nostro modo di vivere e di comunicare facendo fare un balzo in avanti alla digitalizzazione. Infatti molti enti e imprese hanno potenziato le attività online: dallo smart-working, alla didattica a distanza, all’e-commerce fino ad arrivare all’intrattenimento. Se da un lato la tecnologia e la digitalizzazione hanno limitato i trasporti, ci hanno permesso di ottimizzare la gestione e il risparmio di energia e velocizzato il nostro modo di comunicare, dall’altra parte non abbiamo considerato il rovescio della medaglia: il crescente bisogno di energia per alimentare rete e device e la sempre maggiore produzione degli stessi. Questa necessità contribuisce alla creazione di anidride carbonica responsabile del riscaldamento globale.

Secondo il report Lean Ict – Towards Digital Sobriety, nel 2020 computer, dispositivi elettronici e infrastrutture digitali hanno contribuito per il al 3,7% alle emissioni di tutti i veicoli leggeri in circolazione, a fronte del 2% del 2008, e si prevede che toccheranno l’8,5% nel 2025. Se si procederà in questa direzione, si stima che nel 2040 l’impatto del digitale arriverà al 14% (studio «Assessing ICT global emissions footprint»).

Cosa succede in un minuto su Internet

Già il semplice fatto di possedere uno o più device come smartphone, computer e televisori impatta negativamente sull’ambiente. L’inquinamento digitale non riguarda solamente l’utilizzo di internet, ma tutto il ciclo che va dalla produzione delle tecnologie digitali allo smaltimento delle stesse. La fase più inquinante è quella della produzione (54% dell’impatto ambientale), seguito dall’uso da parte degli utenti (44%); distribuzione e smaltimento impattano molto meno (l’1% entrambi) (Studio gruppo europeo Greens/EFA)

Un altro aspetto da considerare sono le infrastrutture. Tutto il traffico di Internet costituito dai dati raccolti utilizza imponenti quantità di energia elettrica e si avvale del cloud. Questa tecnologia, che permette di elaborare e archiviare milioni e milioni di dati in rete, è un’infrastruttura fisica costituita da migliaia di cavi, fibre ottiche, computer e router che richiede quantitativi di energia enormi e altrettanti sistemi di raffreddamento.

Preso coscienza della nostra impronta ambientale, prendiamo in esame alcuni esempi:

Streaming

Lo streaming è un flusso continuo di dati audio/video e comprende tutte le piattaforme atte alla trasmissione di film come Netflix e Amazon Prime, video come Zoom, Twitch e molte altre. Secondo uno studio condotto da Purdue University, MIT e Yale University, lo streaming di un’ora emetterebbe una quantità tra i 150 e i 1.000 grammi di emissioni CO2

Social media

Anche condividere post e contenuti – in particolar modo video – sui social contribuisce all’inquinamento digitale. Secondo uno studio di Greenspector, la piattaforma social che inquina maggiormente è TikTok, con 2,63 grammi di CO2 emessi al minuto, seguita da Reddit (con 2,48 grammi) e Pinterest (con 1,30).

Email

Alcuni studi di Ademe, Agenzia per l’ambiente e gestione dell’energia francese, hanno mostrato che l’invio di 8 e-mail inquina come un’auto che percorre un chilometro.

Utilizziamo i dispositivi elettronici per tantissime ore al giorno ed è quindi fondamentale essere coscienti di questa problematica e impegnarci nel nostro piccolo per contrastarla. Come fare dunque per utilizzare la tecnologia in maniera più sostenibile? Ecco alcuni piccoli e semplici consigli che potrebbero avere enormi benefici sull’ambiente:

  • Durante una call, dopo il saluto iniziale, spegni la videocamera, in questo modo l’impatto si riduce del 96%.
  • Guarda una serie in streaming con definizione standard anziché alta, oppure ascolta musica offline, l’impronta si riduce dell’86%.
  • Cancella i vecchi account che non utilizzi più. Gli account inutilizzati consumano energia: i server necessitano infatti di energia per attivarsi e spegnersi e acqua per raffreddarsi. Per questo motivo dovresti disattivare tutti gli account sui social media e sugli archivi online che non utilizzi più.
  • Disiscriviti dalle newsletter che non ti interessano; oltre ad essere irritanti, come una qualsiasi e-mail per il loro invio producono CO2. Un altro piccolo accorgimento è quello di diminuire le dimensioni degli allegati.
  • Non rispondere a e-mail per ringraziare: in questo modo se ne riduce l’invio. Può sembrare un consiglio maleducato, ma è per una giusta causa!

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