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04.06.2026
- 5 min

Car sharing e mobilità elettrica in Alto Adige: la guida per viaggiare in modo sostenibile

carsharing

L’Alto Adige è una delle destinazioni turistiche più amate d’Europa: panorami dolomitici, valli alpine e passeggiate dal fascino mediterraneo, tutto in una piccola regione. Con la popolarità cresce però anche la pressione sul paesaggio e sul clima – soprattutto a causa del traffico motorizzato individuale, che rappresenta una quota considerevole delle emissioni di CO₂ nella regione alpina.

Il Piano Clima Alto Adige 2040 indica una chiara direzione da seguire: entro il 2040 il traffico automobilistico privato dovrà essere ridotto del 40% e l’offerta di servizi di sharing nei comuni dovrà essere costantemente ampliata. Chi oggi pianifica un viaggio verso o attraverso l’Alto Adige può contribuire attivamente a questo cambiamento, scegliendo il mezzo di trasporto giusto. Al centro di tutto questo ci sono la mobilità pubblica, il servizio di car sharing elettrico AlpsGo, attivo in tutto il territorio provinciale, e un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici sempre più capillare.

Arrivo: treno e autobus come base sostenibile

La tappa più sostenibile di un viaggio è solitamente l’arrivo. Grazie al collegamento con la rete ferroviaria a lunga percorrenza e a un numero crescente di treni diretti, l’Alto Adige è facilmente raggiungibile in treno sia da nord che da sud. Chi si dirige in Alto Adige in treno, utilizza un collegamento diretto con la Ferrovia del Brennero, la Ferrovia della Val Pusteria e la Ferrovia della Val Venosta – una rete ferroviaria integrata che collega le principali valli.

Con il Südtirol Guest Pass o l’offerta Mobilcard è possibile combinare treni, autobus urbani e di linea, nonché funivie del trasporto pubblico locale. In questo modo, già all’arrivo si è mobili senza auto.

AlpsGo: car sharing elettrico con energia verde dell’Alto Adige

Laddove il trasporto pubblico raggiunge i propri limiti — per esempio per escursioni nelle valli laterali più remote o per trasportare attrezzatura da trekking — entra in gioco AlpsGo. Il servizio di carsharing elettrico è stato lanciato nel 2024 come joint venture tra Alperia e la cooperativa Carsharing Alto Adige.

La flotta di veicoli completamente elettrici è oggi distribuita in numerose stazioni tra Bolzano, Merano, Bressanone, Silandro, Malles, Lana, Scena e molti altri comuni del territorio. Nel medio termine, l’obiettivo è ampliare progressivamente la flotta fino a circa 300 veicoli distribuiti sull’intero territorio altoatesino.

Tutti i veicoli utilizzano elettricità verde proveniente da fonti rinnovabili dell’Alto Adige. La prenotazione avviene interamente in digitale: basta scaricare l’app AlpsGo!, caricare una sola volta documento d’identità e patente, scegliere la stazione, aprire l’auto e partire. Assicurazione, energia e manutenzione sono inclusi nella tariffa.

Mobilità elettrica nelle Alpi: autonomia e infrastruttura di ricarica

Una riserva diffusa nei confronti delle auto elettriche in montagna è l’autonomia. In pratica, i modelli moderni coprono da 300 a 450 chilometri per ricarica – più che sufficienti per la maggior parte delle gite giornaliere, ad esempio da Bolzano alla Val Pusteria e ritorno o da Merano alla Val Venosta. L’infrastruttura di ricarica in Alto Adige è relativamente fitta: centinaia di punti di ricarica pubblici, molti dei quali nella rete di Alperia, sono accessibili tramite l’app Alperia EasyCharge.

Chi arriva con la propria auto elettrica, idealmente pianifica in modo da ricaricare presso le tappe o gli hotel dotati di wallbox – di norma è sufficiente una ricarica notturna. Per i tragitti più lunghi si consiglia di pianificare il percorso in anticipo tramite apposite app o direttamente tramite le applicazioni dei gestori della rete di ricarica.

Affrontare l’ultimo miglio in modo intelligente

In Alto Adige, “ultimo miglio” significa spesso: dalla stazione ferroviaria al parcheggio per escursionisti, al rifugio o alla fattoria in una valle laterale. È proprio qui che l’interazione tra trasporto pubblico e car sharing mostra i suoi punti di forza.

Chi arriva in treno a Silandro o Bressanone può noleggiare lì un veicolo AlpsGo per poche ore o per un’intera giornata. Questo non è solo vantaggioso dal punto di vista ecologico, ma anche sensato dal punto di vista economico: secondo l’Associazione federale tedesca del car sharing, a seconda delle condizioni locali, un’auto in car sharing sostituisce da cinque a 19 auto private, poiché viene utilizzata quotidianamente da più persone – invece di rimanere ferma circa 23 ore al giorno come un veicolo privato.

Turismo e ricettività: il car sharing come servizio per gli ospiti

Il car sharing è già ampiamente utilizzato dagli ospiti in Alto Adige – e l’offerta viene ulteriormente sviluppata in modo mirato per il turismo. Una registrazione digitale notevolmente più semplice e veloce abbassa la barriera d’ingresso per i viaggiatori. Particolarmente rilevante per gli ospiti internazionali: AlpsGo è integrato nella rete Flinkster della Deutsche Bahn. Chi è già registrato su Flinkster o presso un fornitore partner estero può accedere direttamente alla flotta AlpsGo! senza doversi registrare nuovamente: un chiaro vantaggio per i viaggiatori provenienti dalla Germania, dall’Austria e oltre.

Anche le strutture ricettive possono integrare direttamente l’offerta e mettere a disposizione dei propri ospiti un veicolo condiviso, a beneficio anche della popolazione locale.

Mobilità dolce come parte di uno stile di viaggio consapevole

La mobilità sostenibile dispiega appieno i suoi effetti se combinata con uno stile di viaggio complessivamente rispettoso dell’ambiente. Non da ultimo, anche la bicicletta – a pedalata assistita o classica – sulle piste ciclabili ben sviluppate lungo l’Adige, l’Isarco e il Rienza rappresenta una valida alternativa all’auto.

Una breve lista di controllo per la pianificazione del viaggio

Prima della partenza vale la pena verificare alcuni punti chiave: è possibile organizzare il viaggio in treno? L’alloggio offre una wallbox o una stazione di ricarica? Quali stazioni AlpsGo! si trovano nelle vicinanze delle attività previste? Quali offerte di mobilità mette a disposizione la struttura ricettiva?

Chi chiarisce queste quattro domande in anticipo, getta le basi per un viaggio che non grava sul paesaggio dell’Alto Adige, ma lo preserva – e allo stesso tempo fornisce un contributo concreto agli obiettivi climatici del 2040.

 

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